Stai per chiedere un preventivo mutuo? Sappi che…

Se sei in procinto di chiedere un preventivo mutuo perché sei intenzionato a comprare casa, devi sapere che lo scenario che ti attende non è dei più rassicuranti, perché rispetto a qualche anno fa gli istituti di credito sono piuttosto restii a concedere dei mutui in assenza di garanzie più che affidabili. In particolare, le banche difficilmente mettono a disposizione mutui superiori ai quattro quinti del valore dell’immobile di riferimento. Questo è – come si può ben intuire – un problema, anche perché nel momento in cui si acquista un’abitazione non si deve pensare unicamente al prezzo dell’immobile, ma anche a tutte le altre spese accessorie coinvolte, tra le quali quelle per le assicurazioni, quelle per le spese notarili e quelle per l’agenzia immobiliare, che ovviamente pretende una percentuale sul dovuto.

Il sito web Mutuia.it può essere un prezioso punto di riferimento in questo senso, perché mette a disposizione una grande varietà di consigli e di suggerimenti che possono tornare utili prima di ottenere un preventivo mutuo, in modo particolare per chi non ha un budget particolarmente consistente a disposizione. Una valida alternativa a cui si può pensare è, per esempio, quella del leasing immobiliare, che fa in modo che il pagamento e il saldo della somma più consistente avvengano alla fine, quando per il riscatto della casa deve essere versata una maxirata finale. In queste circostanze, comunque, è opportuno valutare i pro e i contro dell’operazione, anche perché chiudere il conto può rivelarsi molto pesante: d’altro canto, c’è il vantaggio di poter organizzare con tutta calma e con la massima tranquillità il piano di risparmio più adatto ai propri bisogni.

Inoltre, nel momento in cui si è alle prese con un preventivo mutuo non ci si può dimenticare degli acquisti con mutuo ipotecario, che rappresentano i contratti tradizionali che prevedono un finanziamento da parte degli istituti di credito. Per queste soluzioni, la Legge di Stabilità 2016 prevede la detrazione Irpef pari al 19% degli interessi passivi per la costruzione della prima casa (ma anche per la sua ristrutturazione o per il suo acquisto). Va precisato che l’onere detraibile al 19% si forma unicamente con gli interessi passivi che il mutuatario paga per una casa che sarà destinata ad abitazione principale per lui o per un suo familiare; quindi, non con la quota capitale della rata del finanziamento.

Non importa che l’immobile sia vecchio o sia appena stato costruito, e non contano nemmeno le sue caratteristiche costruttive: è previsto, ad ogni modo, un limite annuale, visto che l’importo che non può essere superato è di 4mila euro. Inoltre, è fondamentale che l’acquirente della casa sia anche la persona a cui il contratto di mutuo è intestato. Insomma, tanti aspetti da tenere in considerazione in vista di un mutuo.

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